Sahar Khodayari di 29 anni e tifosa della squadra di calcio
dell'Esteghlal, non ce l'ha fatta. É morta per rivendicare un diritto
che in Iran manca dal 1981, ovvero la libertà per le donne di andare
allo stadio a vedere una partita di calcio. Lei ci aveva provato lo
stesso lo scorso 12 marzo, contro la legge, travestendosi da uomo. In
Iran solo gli uomini possono andare allo stadio.
Il caso della morte
della giovane Sahar ha riacceso le polemiche. Nei giorni scorsi il
capitano e attivista della nazionale calcistica iraniana, Masoud
Shojaei, ha condannato "il retaggio medioevale che tiene le donne fuori
dagli stadi e crea conseguenze drammatiche". Shojaei nell'estate del
2018, durante il mondiale di Russia, aveva dichiarato dopo una gara
giocata con la sua nazionale a Kazan: "Per la prima volta mi possono
vedere giocare dal vivo mia madre e le mie sorelle".
Come democratici, mai smettere di combattere contro ogni forma di discriminazione di genere in ogni parle del mondo.

Nessun commento:
Posta un commento